Ricette Vegan

Pesto Genovese Cremoso Senza Formaggio (e senza tofu)

March 29, 2018
Ricetta pesto genovese senza formaggio senza tofu vegan

E qui rischio grosso. Perché molti non lo sanno, ma io sono genovese, da svariate generazioni peraltro. Quindi parlare di pesto alla genovese senza formaggio è un terreno minato. Minatisssssimo.

Ma io amo il pericolo (non è vero, ma suona figo) e siccome il mio compagno non è ligure e non aveva avuto occasione di assaggiare il tradizionale pesto alla genovese neanche in epoca “tollerante”, ho voluto provare a ricrearlo senza formaggio per andare incontro alla sua intolleranza ai latticini (una delle varie che regnano in questa casa, come ormai sapete), cercando di avvicinarmi il più possibile al sapore originale, quello con cui sono cresciuta.

Quindi, mantenendo i preziosissimi capisaldi: basilico, aglio, pinoli e olio extravergine di oliva, ho pensato, come dare a questa salsa la sua tipica cremosità senza il parmigiano e il pecorino? Ma ovviamente con il tofu! No dai, scherzo.

Mi sono corsi invece in aiuto, direttamente dalla dispensa, i miei vecchi amici: gli anacardi.
Il vantaggio di usare gli anacardi è che hanno un sapore neutro, ma una volta frullati formano un composto cremoso, estremamente versatile, tant’è che qui sul blog potete trovarlo in un’altra versione salata, ottima per farcire sformati di verdure, pasta al forno o torte salate. Ma anche in versione dolce, come questa crema al caffé vegan e questa al limoncello!

Da tradizione, il pesto andrebbe appunto pestato, ma aimé non possiedo un “murtà”, ossia un mortaio, quindi ricorro al buon vecchio frullatore e in pochi minuti è pronto:

  • lasciate in ammollo almeno un’oretta (o sbollentateli qualche minuto) gli anacardi, per ammorbidirli
  • mettete le foglie di basilico fresco a bagno in acqua molto fredda e sciacquatele almeno un paio di volte, assicurandovi che non rimangano residui di terra
  • pelate l’aglio (consiglio di mettere uno spicchio alla volta e assaggiare, valutando in base ai propri gusti se aggiungerne altri) e se volete renderlo più digeribile rimuovete la parte centrale
  • unite tutti gli ingredienti nel frullatore e frullate fino a che avrete un composto omogeneo e cremoso
  • se non lo utilizzate immediatamente, versatelo in un barattolo (meglio di vetro), copritelo con olio di oliva e chiudete. Si conserverà 2-3 giorni.

Vedrete, è gustosissimo, il mio compagno se n’è innamorato!

Oltre che per condire la pasta, potete utilizzare questo pesto sopra a fette di pane bruschettato con qualche pomodorino fresco, o per farcire un bel tegame di lasagne al forno!

E i ricordi delle lasagne al pesto della nonna si rincorrono: nessuno me le farà mai più come le faceva lei, quelle che non vedevi l’ora di addentare appena sfornate, ustionandoti ogni volta. E che speravi avanzassero, per portartene via una fetta da gustare il giorno dopo, quando erano inspiegabilmente ancora più buone!

Avete anche voi ricordi così, legati a pranzi in famiglia e manicaretti della nonna? Fatemelo sapere nei commenti e fatemi sapere se provate questo pesto genovese senza formaggio (e come avete visto, senza tofu)!

Ciao!
Sonia


Ingredienti (per condire 3-4 porzioni di pasta)

100 gr di foglie di basilico fresco (3-4 mazzetti)
20 gr di olio extravergine di oliva (+ per coprire)
30 gr di pinoli
2-3 spicchi d’aglio
100 gr di anacardi non salati
60 gr di acqua
sale q.b.

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